Discussion on Film & Video and New Media art

Archive for febbraio 2009|Monthly archive page

NEW MEDIA ART EDUCATION & RESEARCH 2009

In Uncategorized on febbraio 23, 2009 at 3:55 pm

Il simposio biennale del nodo italiano del PhD Planetary Collegium, M-Node, ha il titolo 2 Argomenti/2 topics;

Il primo tema sarà su gli Oggetti Narrativi non Identificati, Unidentified Narrative Object, UNO, e sulla New Italian Epic, un paradigma narratologico che viene interpretato come New Media Epic e che diventa un dispositivo di aggregazione e manipolazione dei prodotto media audivisivi lineari e dei nuovi media, delle New Media art;

Il secondo argomento si occupera del tema trasversale della dimensione Pratica e Teorica della Ricerca. Il media design come disciplina di ricerca mostra i limiti delle idee e delle riflessioni che riguardano cose che non possono essere oggetto di esperienza; in questo senso la teoria assume una funzione normativa, indirizza a uno scopo, in vista del quale le linee direttive di tutte le regole convergono. E’ la causa. Mentre la pratica delle New Media art (sia audiovisivo, documentario, media art, video art, interactive art, net art) si pone come catalizzatore e rende possibile il manifestarsi dell’effetto del pensiero.

NEW MEDIA EDUCATION & RESEARCH 2009

Annunci

What one could and should say: From Unidentified Narrative Objects to New (Italian) Media Epic

In Uncategorized on febbraio 23, 2009 at 3:43 pm


What are audio-visual creators up to lately? And what are the new Media Design and Multimedia Art research agendas leading to? Short-format films, video clips, “art” video, medim-length movies, musical clips, simple audiovisual artefacts? At Garage Media self-legitimating, we’re looking for the meaning of a collection of authorial musings, for new models of analogy, for the mutual entanglement of syncretic gazes, for examples that can be see as vortex-like codes of a new paradigm.

What: Conference BEYOND DARWIN: The co-evolutionary path of art, technology and consciousness

Where: Sala Parpallò Spain, Valencia

When: 24-25 April

New Italian Epic

In Uncategorized on febbraio 23, 2009 at 3:31 pm

New Italian Epic è una definizione proposta dallo scrittore Wu Ming 1 per circoscrivere un insieme di opere letterarie scritte in Italia da diversi autori dal 1993 – tra cui lo stesso collettivo Wu Ming;

Il testo è scaricabile da qui

Le caratteristiche del NIE elencate nel memorandum sono sette, precedute da alcune premesse intese come cornice concettuale. Tali premesse riguardano specificità storiche e geografiche: in questa parte del memorandum viene descritto a grandi linee il contesto sociale e culturale in cui le opere sono nate e a cui fanno riferimenti espliciti o in allegoria.

Le sette caratteristiche individuate da Wu Ming 1 sono:

  • Rifiuto del tono distaccato e “gelidamente ironico” predominante nel romanzo postmoderno. Questa prima caratteristica è definita nel memorandum una “condicio sine qua non”.
  • “Sguardo obliquo” o “azzardo del punto di vista”. Sperimentazione di punti di vista inconsueti e inattesi. Sguardo che si amplia a volte in maniera vertiginosa includendo l’extraumano come parte integrante della narrazione. A questi esperimenti, secondo Wu Ming 1, sarebbe sottesa una motivazione etica e politica.
  • Complessità narrativa unita a un’attitudine “pop” che spesso porta al successo di pubblico. Molti di questi romanzi, pur essendo, secondo Wu Ming 1, complessi strutturalmente e nei contenuti, sono diventati best seller. Alcuni esempi sono Q di Luther Blisset, Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo, L’ottava vibrazione di Carlo Lucarelli e soprattutto Gomorra di Roberto Saviano.
  • Narrazione di storie alternative e “ucronie potenziali”. Queste narrazioni offrono una possibile diversa soluzione rispetto alla realtà storica.
  • Sperimentazione linguistica dissimulata che mira a sovvertire “dall’interno” il registro della prosa.
  • Oggetti narrativi non identificati (anche chiamati UNO: Unidentified Narrative Objects). Molti dei testi del corpo in esame non solo non ricadrebbero in nessun genere letterario predefinito, ma allargherebbero i confini del letterario inglobando elementi testuali che producono effetti “perturbanti”. Tra i libri citati nel memorandum, Asce di guerra dei Wu Ming, Sappiano le mie parole di sangue di Babsi Jones e il già citato Gomorra.
  • Comunità e transmedialità. I testi del NIE hanno come caratteristica quella di fungere spesso da testi base per la creazione di derivati da parte della comunità di fan. I derivati o spin-off sono spesso presenti in rete, ed interessano i vari media (film, telefilm, serie televisive, fumetti, videogiochi, composizioni musicali, siti internet).

A quest’elencazione, con la versione 2.0 del memorandum e con interventi di altri scrittori e studiosi, si sono aggiunte costanti tematiche ritrovabili nei testi del NIE, ad esempio la “morte del Vecchio”: molti libri della “nebulosa” descrivono le conseguenze della scomparsa di un capostipite o fondatore, una figura di riferimento che rappresentava un mondo oggi entrato in crisi o addirittura ha costruito un mondo ma non ha preparato i posteri a gestirne la crisi. Una coincidenza ha voluto che in diversi libri questo personaggio fosse indicato con la semplice antonomasia “il Vecchio”. Secondo Wu Ming 1, su questo mitologema il NIE costruisce una grande allegoria dell’attuale fase storica.

Nel memorandum, al catalogo delle caratteristiche del NIE segue una riflessione sull’allegoria, che sfocia in un’esortazione a immaginare il futuro e l’estinzione della specie umana con un approccio che l’autore definisce “ecocentrico” e descrive come un “ricorso sistematico” alla figura retorica della fallacia patetica, ovvero l’attribuzione a oggetti ed enti inanimati di coscienza, pensieri ed emozioni pari a quelli degli esseri umani.